Il dopolavoro "Impiegati della Fuffa"*
*a cui sono iscritti d'ufficio tutti quelli che lavorano in uffici stampa, agenzie web, comunicazione, copy, art, fotografi, registi, montatori, ecc,.. Ma visto che siamo dei democratici accettiamo come soci ad honorem anche chi fa dei lavori veri, tipo avvocati, ingegneri, bancari o banchieri (meglio) economisti e così via.
è lieto di inviare ai propri soci il programma delle attività estive 2008
Le attività saranno programmate in base alle adesioni ricevute e nelle date più convenienti per i partecipanti.
Finchè la barca va....
Navigazione sul fiume Po a bordo delle barchette GTT, per attività di micewatching e mosquito feeding. Sempre che riprenda entro la fine dell'estate, dopo il diluvio di questi giorni considerano l'acqua comunque troppo bassa o non hanno aggiornato il sito???
Se no si va in tram
Aperitivo/merenda sinoira sul Ristotram della GTT.
NB: le attività sono organizzate a prescindere dal fatto che essendo figlia di tramviere ho il mio tornaconto
La Cina è vicina
- Possibile visita alla mostra Il celeste impero per dare una parvenza di serietà alla cosa.
- Cena al premiato ristorante La via della seta in corso Casale, che tra l'altro ha appena preparato il menù estivo a base di pesce e pare cambiare l'olio delle friggitrici un po' più spesso di una volta l'anno come gli altri.
Mamma li turchi
Giornata al hammam solo per le femminucce a Torino all' Al Bab www.hamam-torino.it
o a Collegno a Villa Khamsa la domenica tutti insieme
Rapid eye movements
Visto che Michael Stipe viene a Torino mi sembra il minimo farsi vedere.
Concerto R.E.M il 27/9 al Palaisozaki.
Varie ed eventuali
Chi avesse proposte è pregato farle pervenire alla direzione.
mercoledì 16 luglio 2008
venerdì 4 luglio 2008
Ma basta insomma!
Niente di personale per carità... il libro mi è pure piaciuto ( anche se non nego la soddisfazione di averlo avuto in un certo modo: grazie Randone!)
Paolo Giordano ha vinto il Premio Strega.
Ora: sei giovane, belloccio, intelligente, scrivi bene, pubblichi il tuo primo romanzo e diventi istantaneamente l'autore di punta di Mondadori, tutti ti cercano e tutti ti vogliono e ora pure il Premio letterario che risplenderà in fascia sul romanzo...
Che dire? Rosico...
Paolo Giordano ha vinto il Premio Strega.
Ora: sei giovane, belloccio, intelligente, scrivi bene, pubblichi il tuo primo romanzo e diventi istantaneamente l'autore di punta di Mondadori, tutti ti cercano e tutti ti vogliono e ora pure il Premio letterario che risplenderà in fascia sul romanzo...
Che dire? Rosico...
lunedì 23 giugno 2008
Lo so che tutti aspettate il mirabolante racconto della mia settimana romana....
Però ci sono cose che ti fanno ringraziare di abitare a Torino, ovvero: non avremo il programma dell'Auditorium però, anche noi, nel nostro piccolo....
Torino Traffic Free Festival
Chi mi cerca mi trova lì. A cercare di farmi adottare dalla zia Patti!!!! O a convincere Manuel Agnelli a registrare un messaggio per la mia segreteria telefonica....
Però ci sono cose che ti fanno ringraziare di abitare a Torino, ovvero: non avremo il programma dell'Auditorium però, anche noi, nel nostro piccolo....
Torino Traffic Free Festival
Chi mi cerca mi trova lì. A cercare di farmi adottare dalla zia Patti!!!! O a convincere Manuel Agnelli a registrare un messaggio per la mia segreteria telefonica....
giovedì 19 giugno 2008
Dovete assolutamente vedere questo
Miei cari, piccolo omaggio in attesa del resoconto della trasferta romana...
I Weezer sono vivi e lottano insieme a noi!
I Weezer sono vivi e lottano insieme a noi!
giovedì 29 maggio 2008
Questo non è divertente

Facile lamentarsi del tempo.
Più difficile pensare alle implicazioni:
Dal sito www.nimbus.it
Foto da La Stampa.it
SARA' ALLUVIONE NELLE VALLI DEL PO, DEL PINEROLESE E DI SUSA, PIENE
IMPONENTI DEL PO E DELLA DORA ANCHE A TORINO
Le precipitazioni molto forti e abbondanti in corso dalla notte tra
mercoledì e giovedì sulle valli torinesi confermano la previsione di
rischio alluvionale delineata nei giorni scorsi per le valli torinesi.
Le piogge importanti cadute nelle ultime ore, dai 50 ai 100 mm in appena
6 ore, hanno ulteriormente aumentato le portate di fiumi e torrenti e
Chisone e Dora Riparia hanno già superato in alcuni tratti del loro
corso il livello di piena straordinaria. Entro la giornata di venerdì
potrebbero cadere sulle stesse zone altri 100-200 mm, pertanto sono
prevedibili scenari di grande alluvione per Po, Pellice, Chisone, Dora
Riparia paragonabili a quelli dell'ottobre 2000, se non peggiori
(probabilmente in misura minore anche Varaita, Sangone e Dora Baltea).
La piena del Po e della Dora si propagherà fino a Torino dalla serata di
giovedì. Le altre valli torinesi e piemontesi rileveranno piogge copiose
e piene pure importanti con rischio di dissesti, ma gli impatti sul
territorio dovrebbero essere inferiori alle altre zone. Sulle zone di
pianura le piogge si estenderanno tra pomeriggio e sera di giovedì.
mercoledì 28 maggio 2008
Cerco l'estate tutto l'anno...
Allora, una non può svegliarsi alla mattina e sentir parlare al giornale radio di ondate di caldo in tutta Italia.
Ondate di caldo???
Sotto la Mole, da dove vi scrive la vostra affezionata, sembra di essere nel bel mezzo di un autunno, mite sì, ma sempre autunno.
E' un mese che piove, se non tutti giorni, quasi.
Ora comincio a preoccuparmi di mutazioni genetiche stile Kevin Costner in Waterworld ... Non che un paio di branchie non sarebbero utili però...
Qualcuno, vi prego, chiuda i rubinetti, cambi la valvola, faccia qualcosa insomma.
Chè pure i miei capelli, notoriamente dritti come spaghetti, stanno cominciando ad arricciarsi.
Ondate di caldo???
Sotto la Mole, da dove vi scrive la vostra affezionata, sembra di essere nel bel mezzo di un autunno, mite sì, ma sempre autunno.
E' un mese che piove, se non tutti giorni, quasi.
Ora comincio a preoccuparmi di mutazioni genetiche stile Kevin Costner in Waterworld ... Non che un paio di branchie non sarebbero utili però...
Qualcuno, vi prego, chiuda i rubinetti, cambi la valvola, faccia qualcosa insomma.
Chè pure i miei capelli, notoriamente dritti come spaghetti, stanno cominciando ad arricciarsi.
lunedì 12 maggio 2008
La Fiera delle vanità
Una full immersion così non la facevo da un bel po' di tempo.
5 giorni 5 di fiera ore 10-22 con un piacevole prolungamento fino alle 23 venerdì e sabato. Inutile dire che la mia vita sociale ne ha un po' risentito.
Certo che fare la standista offre una posizione privilegiata per osservare l'umanità varia che si aggira per i padiglioni.
Perciò, madamina, il catalogo è questo:
- Lo scrittore incompreso: appartenente a entrambi i sessi, si aggira con zaino (Invicta, logoro, quello delle superiori) carico dei suoi preziosi manoscritti, o del libro pubblicato con i servizi on line. Tenta di proporlo indistintamente a varie case editrici o alle riviste in caccia di pubblicazione nel primo caso o recensioni nel secondo. Una sotto-categoria di questo soggetto è lo scrittore frustrato, che considera il mondo dell'editoria un nemico, con cui però sogna di allearsi in un futuro prossimo. In genere lo SF prende di mira il suo scrittore preferito (in genere giovane, italiano, perciò accessibile) e lo bombarda di email durate l'anno, sperando in un aggancio e una benedizione. Sarà per questo che alcuni scrittori si aggirano per la Fiera guardandosi ansiosamente alle spalle.
- Il bibliofilo: arriva con il trolley o il carrellino della spesa rubato alla mamma/nonna. Va diretto a prendere la piantina e programma la sua visita come lo sbarco in Normandia. Il programma degli incontri non gli serve nemmeno, perchè l'ha già interiorizzato nei giorni precedenti e potrebbe recitarlo a memoria. Tende a elemosinare sconti dalle case editrici (le poche che li fanno). Si aggira guardando con disprezzo gli acquirenti di best seller, i frequentatori dello stand Newton Compton e chiunque non sia alla ricerca di qualche trattato filosofico dell'Ottocento. All'economia dell'indotto fieristico non concede nulla, arriva dotato di acqua, panini e generi di sussistenza vari. Esce dalla Fiera carico e felice, riportando a casa una tonnellata di libri che probabilmente non leggerà mai.
- Il visitatore perplesso: non si capisce bene perchè sia qui. Non è un lettore abituale, anzi. Vaga per i padiglioni trascianto dalla corrente. Se si ferma a un qualunque dibattito, incontro o presentazione, non è per interesse, ma per riposarsi in mancanza di sedute alternative. Negli stand passeggia indolente, guarda, ma non tocca nè sfoglia i libri. Solitamente è alla ricerca di gadget gratuiti, copie omaggio, segnalibri (per segnare cosa poi, la pagina di "Chi" con le foto della Santarelli/Costantino di turno??)).
I miei preferiti sono quelli che prendono i cataloghi delle case editrici. Il catalogo è uno strumento utile, ma più per un libraio che per un semplice lettore. Con Internet, poi, la sua utilità si è ulteriormente ridotta. Ora, cosa spinge il VP a caricarsi il peso di un catalogo come quello Bompiani che ha dimensioni e peso di un dizionario o una Garzantina??? Lo vuole usare a casa come fermaporte? Lo vuole rifoderare e spacciare per una enciclopedia?
-Il professionale arrogante: ha un pass espositore/stampa/professionale, per cui pensa che ogni cosa gli sia dovuta. Chiede con insistenza copie omaggio, anche se si occupa principalmente di manuali di giardinaggio.
- L'insegnante: per questo soggetto mi inchino al talento e mi riferimento alle parole di Giuseppe Culicchia in Tutti giù per terra. Leggete la parte sull'allora Salone del Libro. Non c'è niente da aggiungere.
5 giorni 5 di fiera ore 10-22 con un piacevole prolungamento fino alle 23 venerdì e sabato. Inutile dire che la mia vita sociale ne ha un po' risentito.
Certo che fare la standista offre una posizione privilegiata per osservare l'umanità varia che si aggira per i padiglioni.
Perciò, madamina, il catalogo è questo:
- Lo scrittore incompreso: appartenente a entrambi i sessi, si aggira con zaino (Invicta, logoro, quello delle superiori) carico dei suoi preziosi manoscritti, o del libro pubblicato con i servizi on line. Tenta di proporlo indistintamente a varie case editrici o alle riviste in caccia di pubblicazione nel primo caso o recensioni nel secondo. Una sotto-categoria di questo soggetto è lo scrittore frustrato, che considera il mondo dell'editoria un nemico, con cui però sogna di allearsi in un futuro prossimo. In genere lo SF prende di mira il suo scrittore preferito (in genere giovane, italiano, perciò accessibile) e lo bombarda di email durate l'anno, sperando in un aggancio e una benedizione. Sarà per questo che alcuni scrittori si aggirano per la Fiera guardandosi ansiosamente alle spalle.
- Il bibliofilo: arriva con il trolley o il carrellino della spesa rubato alla mamma/nonna. Va diretto a prendere la piantina e programma la sua visita come lo sbarco in Normandia. Il programma degli incontri non gli serve nemmeno, perchè l'ha già interiorizzato nei giorni precedenti e potrebbe recitarlo a memoria. Tende a elemosinare sconti dalle case editrici (le poche che li fanno). Si aggira guardando con disprezzo gli acquirenti di best seller, i frequentatori dello stand Newton Compton e chiunque non sia alla ricerca di qualche trattato filosofico dell'Ottocento. All'economia dell'indotto fieristico non concede nulla, arriva dotato di acqua, panini e generi di sussistenza vari. Esce dalla Fiera carico e felice, riportando a casa una tonnellata di libri che probabilmente non leggerà mai.
- Il visitatore perplesso: non si capisce bene perchè sia qui. Non è un lettore abituale, anzi. Vaga per i padiglioni trascianto dalla corrente. Se si ferma a un qualunque dibattito, incontro o presentazione, non è per interesse, ma per riposarsi in mancanza di sedute alternative. Negli stand passeggia indolente, guarda, ma non tocca nè sfoglia i libri. Solitamente è alla ricerca di gadget gratuiti, copie omaggio, segnalibri (per segnare cosa poi, la pagina di "Chi" con le foto della Santarelli/Costantino di turno??)).
I miei preferiti sono quelli che prendono i cataloghi delle case editrici. Il catalogo è uno strumento utile, ma più per un libraio che per un semplice lettore. Con Internet, poi, la sua utilità si è ulteriormente ridotta. Ora, cosa spinge il VP a caricarsi il peso di un catalogo come quello Bompiani che ha dimensioni e peso di un dizionario o una Garzantina??? Lo vuole usare a casa come fermaporte? Lo vuole rifoderare e spacciare per una enciclopedia?
-Il professionale arrogante: ha un pass espositore/stampa/professionale, per cui pensa che ogni cosa gli sia dovuta. Chiede con insistenza copie omaggio, anche se si occupa principalmente di manuali di giardinaggio.
- L'insegnante: per questo soggetto mi inchino al talento e mi riferimento alle parole di Giuseppe Culicchia in Tutti giù per terra. Leggete la parte sull'allora Salone del Libro. Non c'è niente da aggiungere.
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